Respiro Corto e Ansia

Respiro corto e ansia: sono comuni nell’ attacco di ansia? quando si verificaNO?

All’improvviso sopraggiunge l’ansia di morire. Può darsi che sia in arrivo un embolia polmonare o un attacco di cuore, magari invece si è all’oscuro di un cancro già presente nel proprio corpo o altre terribili malattie. Perchè si avvertono tali ansie?

Chi vi parla è esperto proprio di questo, dal momento che per molto tempo ho sofferto di ansia e attacchi di panico e la sensazione di Respiro corto e Ansia era ormai diventata un’ abitudine per me.

respiro corto e ansia

Soffrivo anche di ernia iatale, un tipo di disturbo che consiste nella fuoriuscita dello stomaco dallo iato, una valvola che attraversa il diaframma e collega la cavita addominale con quella toracica e, per farvela breve, si era verificato un accumulo di gas nello stomaco, il che può creare costrizione a livello polmonare.

Per fronteggiare l’ansia mi sono sottoposto a tantissime cure, la maggior parte a base di farmaci che inibiscono la pompa protonica; mi sono avvelenato con decine di pasticche per qualche tempo, anche se solo successivamente mi sono reso conto che la causa dietro al mio respiro corto era da imputare all’ansia, e soltanto quella.

Ma come puo l’ansia causare il respiro corto?

Vedete, cari lettori ansiosi  e non, il nostro corpo è un insieme di nervi, recettori e meccanismi che si muovono all’unisono come in un orologio. Il diaframma ad esempio è un muscolo piatto fortissimo che muovendosi comprime il torace e, insieme all’azione dei muscoli costali, ci permette di respirare. Non sono un medico ma queste cose le ho dovute studiare e tutto per capire più da vicinole correlazioni tra respiro corto e ansia.

Questi muscoli sono ricchi di nervi che mandano impulsi elettrici alle fibre muscolari e le permettono di muoversi.

Questi movimenti della respirazione sono automatici e avvengono indipendentemente della nostra volontà, infatti dipendono dal sistema nervoso autonomo. Da qui spiegata la ragione per cui  ogni volta che ci addormentiamo, anche se siamo privi di coscienza, il tutto continua ad avvenire in maniera regolare e perfetta.

Arrivando al dunque, l ansia è un sistema di difesa che agisce a livello inconscio e che puo creare una forte tensione a livello dei nervi, rendendoli rigidi, finendo con il diminuire l’elasticità del movimento diaframmatico. E poi non dimentichiamo che l’ ansia è un meccanismo di difesa il quale aumenta i battiti del cuore (tachicardia) e con esso il ritmo respiratorio, influenzando i polmoni e causando per l’appunto gli stessi respiri corti e veloci che si celano dietro l’origine di molti svenimenti.

Ultimo aggiornamento:settembre 26, 2014

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