Paura del Buio: Non tutti sanno che si chiama AcluoFobia

L’ acluofobia, più comunemente conosciuta come paura del buio, è un disturbo solitamente riscontrabile nei bambini che hanno timore di dormire da soli, senza luce e avvolti dall’oscurità. Il buio lascia infatti che la mente sprigioni le proprie paure più irrazionali, facendoci sentire minacciati da qualcosa che non conosciamo, ma che sappiamo essere vicina a noi.

paura del buioL’acluofobia, dunque, è l’ansia che scaturisce laddove non si riescono a vedere minacce che sentiamo come reali, nonostante siano in realtà inesistenti.

Per comprendere cosa accade ad un adulto che soffre di acluofobia, bisogna pensare alla propria infanzia, quando da piccoli non riuscivamo a dormire con la luce spenta per paura che mostri o entità terribili ci assalissero: i mostri degli adulti sono diversi, così come è diversa la paura del buio. Il terrore di spegnere la luce, riaccenderla immediatamente dopo aver sentito un rumore strano, aver paura dei ladri o della propria solitudine, questi sono i timori che assalgono l’adulto affetto da acluofobia.

Tutto ciò può dipendere da traumi infantili strettamente collegati all’oscurità, sia fisica che astratta, o dall’insicurezza riguardo a se stessi. Anche momenti particolarmente difficili da attraversare possono generare questo disagio come una proiezione dell’ansia che si vive. Si arriva a riprovare una paura non razionale incontrollabile, tale da far temere per le sorti della propria vita e della propria salute mentale e fisica.

In questo caso, se il disagio è effettivo, è necessario sottoporsi a una terapia che metta in chiaro il motivo di questa fobia: aver paura dell’ignoto effettivo o astratto che sia, è una condizione normale. Il problema diventa evidente quando questa paura impedisce un sonno rigenerante, considerando anche il fatto che dormire con la luce accesa può creare squilibri ormonali tali da portare addirittura alla depressione.

L’ansia che comporta il solo pensiero di dover dormire al buio, suscita uno stato di agitazione che provoca sudorazione e brividi, oltre a tachicardia e difficoltà respiratorie. E’ possibile uscirne? Cosa fare in questi casi?

Esistono piccoli rimedi che possono alleviare in parte il problema, anche se comunque resta fondamentale ila comprensione del dato scatenante che genera la paura del buio. Adottare una luce con timer, in modo che si spenga dopo un tempo prefissato, potrebbe essere un buon metodo per alleviare il disagio; tenere una torcia vicino al letto, di modo tale che nel momento in cui la paura prende il sopravvento, si possa godere di un barlume di luce momentaneo per tranquillizzarsi.

Si tratta comunque di metodi non definitivi, ma solo strategie anti-panico. L’unica via efficace da percorrere consiste nello scoprire l’origine della fobia ed attenersi ad una terapia che risolva il problema, soprattutto perché spesso la paura del buio è di carattere interiore, una mancanza di consapevolezza interiore, lo smarrimento più totale.

La paura del buio e la sensazione associata conservano vari elementi in comune con il panico provocato dall’ansia, e spesso le due cose sono strettamente correlate. In una situazione simile il problema può essere risolto, e se non si riesce a superare questo limite solo con le proprie forze, esistono molti contatti, esperti, professionisti in grado di rispondere alla propria necessità di aiuto, riportando la propria vita sui binari precedenti, sicuri.

 

Ultimo aggiornamento:ottobre 2, 2014