Come Combattere la propria Ansia

Come Combattere la propria Ansia : Comprendere , analizzare , Agire

Per le persone che soffrono di questo tipo di disturbi, un pensiero ricorrente, unvero e proprio tormento è rappresentato da come combattere la propria Ansia. In questo post potrai apprendere le tecniche su Come Combattere la propria Ansia in modo naturale e senza l’utilizzo di farmaci.

Come Combattere la propria Ansia

Chi scrive non è né un medico né tantomeno uno psicoterapista, ma una persona comune che ha affrontato l’ansia e gli attacchi di panico, riuscendo a capire dopo molte difficoltà Come Combattere la propria Ansia.
La difficoltà principale per chi vuole guarire dall’ ansia e combatterla con le proprie forze è costituito anche dalle persone che circondano la propria vita: queste persone spesso non danno un gran peso alla nostra sofferenza, e sovente la minimizzano, sostenendo che il modo migliore per combattere l’ansia sia attraverso la negazione o peggio ancora, sottovalutandola .

Purtroppo il compito dei familiari attorno a coloro che soffrono di ansia e di attacchi di panico è un po’ ingrato: devono fare molta attenzione a non ignorare alcun dettaglio, non commettere nessuna mossa sbagliata perchè in tal caso si potrebbe verificare un peggioramento, un aumento di sfiducia sulle spalle di chi soffre questa ansia, e da questo ne conseguirebbe un percorso di guarigione difficilmente raggiungibile. Anche il sottoscritto ha avuto non pochi problemi con la famiglia, sopratutto perchè loro negavano nella maniera più totale la possibilità che io potessi soffrire realmente per questo disturbo.

Quindi ho dovuto capire da solo Come Combattere la propria Ansia.

E soprattutto, essendo contrario all’utilizzo di farmaci e sostanze del genere ci sono riuscito da solo, contando sulle mie forze.

Ho potuto fare questo grazie ad alcuni aiuti e soprattutto riuscendo a capire, nel mio caso specifico, (anche se col tempo ho capito essere analogo molti altri) Come Combattere la propria Ansia cominciando ad agire in profondità, e riuscendo a capire così alcuni semplici meccanismi che inducono a soffrire di ansia.

Questi meccanismi spesso  vengono ignorati ma, a mio avviso, sono fondamentali per riuscire a eliminare l’ansia e tutti i suoi derivati.

Tornando a noi, vorrei tornare nuovamente sul discorso dell’apporto famigliare, e quanto esso sia importante per chi soffre di ansia e gli attacchi di panico.

Consigli per i familiari di chi soffre di ansia per capire  meglio Come Combattere la propria Ansia

La cosa più importante forse,  è quella di non far mai sentire la persona che soffre di ansia come un “malato”: bisogna sempre spronarli, non escluderli mai dalle discussioni o dalle azioni da compiere a livello familiare, altrimenti si cometterebbe un grande errore.

Altrettanto grave è rispondere con un atteggiamento di compassione, e questo richiede molta attenzione. I fatto di compatire sempre, parlando per esperienza personale, è un po’ come buttare benzina sul fuoco. Non soltanto non aiuta ma conferma tutte le sensazioni di malattia e di debolezza  avvertite dal soggetto che soffre di ansia, vanificando qualsiasi esito positivo.

 Tecniche pratiche per capire Come Combattere la propria Ansia

Adesso dobbiamo concentrarci su come comprendere le ragioni della nostra ansia e, per fare questo, ci sono alcune domande con cui ci si può interrogare:

  • Quando è iniziata la mia ansia?
  • La mia ansia dipende da qualcosa che faccio?
  • La mia ansia dipende da qualcosa che provo o che penso?
  • La mia ansia dipende da una persona, un oggetto, un animale?
  • Quali sono i miei sintomi fisici ? (a questo riguardo è importante scrivere quali sono e analizzarli)
  • La mia ansia mi colpisce da solo o anche in compagnia?

Quando avrai risposto a queste domande, potrai già stabilire alcuni punti fondamentali per identificare l’ ansia. Andiamo dunque ad analizzare le possibili risposte, così da  capire Come Combattere la propria Ansia.

Per quanto riguarda la prima domanda cercate di capire in che momento è iniziata la vostra ansia, se c’è stato un evento, un lutto o un altro episodio di natura lavorativa o affettiva che possa aver generato ansia e paura.

Controllate se quando si manifestano i sintomi dell’ ansia sono cognitivi, fisici oppure di entrambe le tipologie e sopratutto se esiste una corrispondenza tra questi effetti e alcune delle vostre attività abituali.

Logicamente se questo dovesse corrispondere alla realtà, non correte subito ai ripari cercando di evitare sistematicamente quella determinata situazione: questo atteggiamento è tipico degli ansiosi ma non apporta alcun beneficio perchè evitando il problema di certo non si contribuisce a risolverlo dalla radice. L’unico approccio possibile affrontare a testa alta i contesti più problematici, intuire a cosa si deve la propria paura per difendersi meglio in vista dell’attacco successivo e affrontarlo con tutte le proprie forze.  L’accettazione è un elemento indispensabile per sconfiggere questo genere di disagio. Proseguiamo quindi con la prossima domanda, interrogandoci sull’ipotetica connessione tra gli stati di ansia e un eventuale pensiero ricorrente.

Nonè semplice analizzare la rapidità dei pensieri anche perché essi non si esprimono solamente come frasi anzi, solitamente avviene attraverso immagini molto rapide e molto veloci che non è semplice identificare. A questo proposito, se vuoi sapere di più sulle immagini mentali qui trovi un approfondimento a seguire.

Successivamente cerca di capire se la tua ansia riguarda una persona in particolare, un oggetto o un animale anche se chiaramente non è la persona in sè a  generare ansia bensì quello che essa rappresenta all’interno della pripria vita. Ad esempio esiste chi non può avvicinarsi a persone che hanno malattie croniche perché vedono in loro la possibilità concreta di ritrovarsi malati a loro volta. Il solo vederli spesso non implica il timore di un contagio, ma induce a riflettere sulla propria fragilità e la possibilità di ritrovarsi, un giorno, nelle stesse condizioni,  ritrovandosi quindi a fronteggiare un pensiero che è troppo forte e si preferisce abbandonarsi completamente, senza reagire.

Il prossimo quesito riguarda tutti i sintomi fisici che proviamo: elencali e cerca di dare loro un valore, a partire dalla frequenza con i quali si manifestano (da 1a 10) e  questo ti servirà per oggettivizzare i tuoi sintomi. Ti sorprenderai allo scoprire che quanto più scrivi, tanto più i sintomi cominceranno a manifestarsi meno spesso.

Come ultima cosa, cerca di comprendere se la tua ansia è imputabile a fattori che riguardano la presenza di altre persone o se principalmente si verifica quando sei solo. Questo serve a capire di che tipo di ansia soffri, dal momento che esistono molti tipi di ansia, anche se è vero che spesso alla base è presente un stesso denominatore comune.

In conclusione spero che questo possa essere un buon principio di aiuto nel capire Come Combattere la propria Ansia, io sono riuscito a cavarmela e di sicuro puoi farcela anche tu. Se vuoi approfondire questi argomenti e la mia storia personale puoi farlo ora.

Un saluto e un abbraccio,

Ultimo aggiornamento:settembre 24, 2014

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