Attacco di Panico e Ansia

Attacco di Panico e Ansia

Respiro affannoso, dolori al petto, sudorazione, vampate di calore, di freddo, formicolio alle mani, piedi o altre parti del corpo: questi sono alcuni dei sintomi terrificanti di un attacco di panico e Ansia.

Secondo recenti stime del Royal College of Psychiatrist, quasi 1 persona su 10 soffre di attacchi di panico e molti sostengono di essersi sentiti come se fossero stati sul punto di morire o di ‘impazzire’, ma questi disagi possono essere superati con alcuni esercizi terapeutici.

Attacco di Panico e Ansia

L’Urlo di Munch: ispirato da Attacco di Panico e Ansia di cui l’artista era vittima
 

RICONOSCERE LA CAUSA

Anche se non sempre  si riescono a identificare chiaramente le cause, alcuni soffrono di Attacco di Panico e Ansia. Gli esperti ritengono che tutto ciò sia da imputare ad una risposta naturale del corpo, quella di lotta e fuga, risultante in un aumento della secrezione  di adrenalina, quest’ultima responsabile di scompensi cardiaci e altri sintomi ricollegabili agli attacchi di panico

L’adrenalina di per sé rappresenta una risposta utile al pericolo, in quanto prepara il corpo all’azione. Durante un attacco di panico, tuttavia, l’inizio è improvviso, senza alcun segnale di allarme.

Durano circa 20 minuti, possono verificarsi sporadicamente, senza nessuna ragione apparente o cause scatenanti specifiche, ma sono un sintomo di disturbo d’ansia, una condizione di salute mentale caratterizzata da sentimenti irrazionali, travolgenti, caratterizzati da stati di tensione, incertezza e paura.

INDAGARE  CON  LA GIUSTA TERAPIA 

La forma di consulenza conosciuta come terapia cognitivo-comportamentale sembra essere la tipologia di cura più utilizzata ed efficace, risolvendo il problema per il 70-90% dei pazienti.

Attacco di Panico e Ansia possono essere ridimensionati attraverso il controllo dei primi sintomi, facendoli sparire immediatamente,anche se questo dipende a seconda della gravità del  singolo caso.

A differenza di altre terapie, in cui si fa parlare il paziente, come la psicoterapia, la terapia comportamentale si focalizza sulle difficoltà che una persona sta vivendo in un dato momento piuttosto che l’analisi del loro passato, incoraggiandoli ad individuare e prendere coscienza dei processi mentali che causano un attacco di panico e ansia, così da poterli controllare efficacemente.

 INIZIA  A ELIMINARLI OGGI

Il dottor Taylor, specialista psicoterapeuta e di terapia comportamentale, sostiene che esistono molte tecniche per alleviare gli attacchi di panico, la maggior parte delle quali può essere sperimentata anche tra le mura domestiche. Innanzitutto tuttavia, occorre identificare e comprendere la natura del problema.

‘Gli attacchi di panico possono essere collegati ad un trauma – un lutto, un incidente o una causa simile,’ prosegue Taylor.

Ho trattato un giocatore di rugby che ha subito un attacco di asma nel mezzo di una mischia, finendo poi con l’ andare in ospedale. La paura di ritrovarsi nuovamente vittima di un altro attacco in situazioni analoghe, ovvero durante una mischia, lentamente stava iniziando a rovinargli la vita.

Dopo un attacco, il malato deve  sempre fare un passo indietro ed analizzare quello che è successo, mantenendo il più possibile un’ottica positiva. Per il giocatore di rugby questo significava concentrarsi su tutte le centinaia di volte in cui si era ritrovato in quel frangente scatenante, sforzandosi di ridimensionare il problema, fino al punto da minimizzare l’episodio e non manifestare più nemmeno un attacco d’asma. Si tratta semplicemente di affrontare il problema e visualizzarlo in maniera sempre meno influente dentro la propria testa.

 RESPIRO ADDOMINALE

La maggior parte delle persone quando avverte segnali di pericolo e avverte un attacco di panico imminente, comincia a sentire il battito cardiaco sempre più veloce, senso di disorientamento, accompagnato da un desiderio irrefrenabile di fuggire e allontanarsi dal luogo in cui si trovano in quel momento.

Secondo il dottor Taylor la respirazione controllata è un punto chiave per raggiungere la soluzione. Un adulto mediamente compie dagli 8 ai 16 respiri al minuto ma durante un attacco di panico, fronteggiando uno stato d’ansia, il numero di respiri aumenta. Questo fenomeno è chiamato iperventilazione e manifesta come effetto quello di abbassare i livelli di anidride carbonica nel sangue, innescando moltissimi sintomi propri degli attacchi di panico.

“Chi soffre di ansia attacchi di panico dovrebbe procedere nel secondo modo”, continua il dottor Taylor. Il metodo da lui proposto prevede di appoggiare le mani sul torace, sullo stomaco, spingendo più aria possibile all’interno dello stomaco, effettuando quindi la respirazione definita “addominale” e ricordarsi in qualsiasi momento che non c’è nulla di cui aver paura, men che  meno il timore di essere vicini alla morte.

Quando si verifica un episodio di panico è importante controllare i propri pensieri, ripetersi alcune frasi ricorrenti e persuasive come: “il mio cuore è regolare, io non sto per morire, posso superare questa ansia”, ecc.

Basandoci  sulle parole del dottor Taylor, è inoltre consigliabile ricordare gli stati d’animo positivi per combattere i momenti di ansia di panico, e  in questo risulta estremamente efficace tenere a portata di mano un elenco di situazioni, cose o persone che rimandano a ricordi piacevoli. Ad esempio descrivendo un luogo in cui ci si sente particolarmente al sicuro, e leggerlo più volte, come al mattino e/o alla sera

L’energia positiva si può generare. Più il  pensiero viene indirizzato verso fattori positivi, meno probabile sarà la ripetizione di eventuali attacchi di panico futuri, senza dover fare ricorso a metodi farmacologici come spesso si sente ripetere in questo genere di situazioni.

Il dottor Turner anche a questo proposito manifesta molto chiaramente il suo dissenso verso queste terapie, incoraggiando invece l’utilizzo di tecniche in grado di ridurre il rischio di un attacco.

“Lo stress può causare attacchi di panico e la paura di avere un altro attacco può diventare persino maggiore dell’ansia stessa di cui si è soggetti, per questo il rilassamento costituisce il concetto chiave”, spiega. “Siate consapevoli della tensione nel vostro corpo”.

Molte persone si isolano e si ritirano socialmente per via degli attacchi, evitano i luoghi in cui hanno subito una situazione di panico, temendo che un attacco sia sempre dietro l’angolo da aspettarli. Prendere un sacchetto di carta e respirarci all’interno è un’altra tecnica che in realtà non serve a molto ma contribuisce ad alleviare il proprio disagio. Si tratta di una cosiddetta “stampella”, utile accompagnata a tecniche efficaci. Il dottore incoraggia tuttavia a non fare troppo affidamento su queste stampelle, incoraggiando invece a tornare nel luogo dove si è stati soggetti ad un Attacco di Panico e Ansia, concentrando la propria attenzione sul respiro e su pensieri positivi, così da aumentare la propria fiducia.

Anche quando i sintomi dell’ Attacco di Panico e Ansia sembrano svaniti è consigliabile non interrompere del tutto il proprio allenamento, evitando di cadere in una sicurezza eccessiva.

Molte persone abbandonano le tecniche di risposta ad Attacco di Panico e Ansia ma dopo qualche tempo registrano una ricaduta.

È importante adottare alcune tecniche per eliminare ansia di attacchi di panico, ma lo stile di vita è un elemento da non trascurare verso il raggiungimento dello status iniziale. Ad esempio eliminare completamente alcune brutte abitudini, come l’eccesso di caffè, troppi zuccheri, il fumo e tutti quei fattori che rendono il proprio corpo suscettibile a sbalzi e variazioni, finendo così con l’aumentare le probabilità di accusare nuovi attacchi di panico.

Seguire una dieta equilibrata è anch’esso un punto molto importante, perchè in realtà sia lo stile di vita che la mentalità sono ingredienti essenziali per è l’unica vera ricetta in grado di riequilibrare gli scambi ormonali e sconfiggere le cause che si celano dietro Attacco di Panico e Ansia, facendo  del buonumore e della positività dei valori capaci di conferire grande energia positiva sia al nostro corpo che la nostra salute mentale.

Ultimo aggiornamento:settembre 24, 2014

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