Ansiolitici: Cosa Sono e a Cosa Servono

Ansia e ansiolitici: a cosa servono?

 

AnsioliticiGli ansiolitici sono farmaci adibiti al controllo dello stato ansioso di un soggetto nevrotico, impiegati talvolta anche per controllare lo stato di stress in soggetti sani ma alle prese con periodi particolarmente impegnativi. Insieme agli antidepressivi e ai neurolettici,  ci sono sostanze psicoattive che, potenziando la secrezione del neurotrasmettitore inibitorio GABA (acido gamma-aminobutirrico), sedano il sistema nervoso centrale.

Le benzodiazepine sono la classe più importante di ansiolitici e la loro scoperta è stata casuale: il chimico polacco Leo Henryk Sternbach, negli anni ’60, sintetizzò alcuni composti chimici con la speranza di scoprire nuove molecole con attività biologica. Dal punto di vista farmacologico i test portarono a risultati piuttosto deludenti ma un composto in particolare, a seguito di una reazione chimica non prevista, si rivelò un forte sedativo.

Era il clordiazepossido, dal quale oggi trae origine uno dei sedativi più famosi al mondo, il Valium. Da questa scoperta si giunse alla creazione di una delle più importanti classi di farmaci, le benzodizepine, le quali, incrementando la secrezione e la forza del neurotrasmettitore inibitorio GABA, regolano comportamento e umore. 

Prima delle benzodiazepine, i barbiturici erano gli ansiolitici più utilizzati. sebbene possano bloccare l’attività respiratoria, portando alla morte, in caso di sovradosaggio o di intossicazione. Un triste e celebre caso di sovraddosaggio di barbiturici, è quello che vede come protagonista l’icona Marylin Monroe.

 

Ansiolitici: non sono la cura per l’ansia

 

Gli ansiolitici riescono ad alleviare alcuni sintomi dell’ansia, ma non curano né eliminano il problema alla radice: troppo spesso finiscono per diventare una vera e propria dipendenza, portando con sé una scia di effetti collaterali. Le benzodiazepine possono essere efficaci nel breve termine, come ad esempio durante un attacco di panico o di ansia acuta, ma comportano troppi svantaggi talvolta sconosciuti e troppo spesso ignorati con il progredire del lungo periodo.

Avendo un effetto inibitorio sul sistema nervoso centrale, conducono ad una riduzione dell’attività cerebrale. Con il passare del tempo si finisce per essere costantemente stanchi, affaticati, sonnolenti. Possono giungere vertigini, amnesie, problemi alla vista e allo stomaco; le benzodiazepine sono inoltre associate alla depressione poiché un uso prolungato può portare a sintomi depressivi e istinti suicidi. Si rischia di perdere la facoltà di riconoscere il piacere dal dolore e, paradossalmente, ci si ritrova vittime di manie compulsive, ossessioni, rabbia, aggressività e allucinazioni.

Gli ansiolitici non sono una cura. Oltre ad essere dannosi per la salute mentale e fisica, sono rischiosi per la vita stessa. Molti casi di incidenti automobilistici sono causati da un uso frequente di ansiolitici, o per meglio dire da un abuso.

Il primo passo per risolvere i problemi di ansia dunque, è quello di non abusare di farmaci potenzialmente pericolosi. Il secondo passo è conoscere qualcuno che è riuscito a vincere l’ansia e il panico, ed è qui che entra in scena “Come ho vinto l’Ansia”, di Andrea Monti, un manuale autobiografico che vuole aiutare concretamente tutti coloro che si ritrovano a dover combattere l’ansia patologica nello scenario quotidiano e personale, con tutto ciò che ne consegue.

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Ultimo aggiornamento:ottobre 2, 2014