Ansia Cosa Fare?

Ansia cosa fare

Ansia cosa fare? Questa è la domanda che spesso si pone chi avverte i classici sintomi dell’ Ansia.

Sintomi che vanno dalle manifestazioni fisiche a quelle psicologiche-comportamentali, classiche manifestazioni fisiche che portano a chiederci Ansia cosa fare, come eliminare queste sensazioni ?

Sensazioni reali di asfissia, come se qualcuno ci comprimesse il torace o alterazioni cardiache tipo extrasistole e palpitazioni.

Le sensazioni prodotte da ansia e attacco di panico sono molteplici e di diverse intensità.

Ansia Cosa Fare

Ansia cosa fare quando si manifestano i sintomi psicologici? Uno di quelli più comuni è lo stato di estraneazione o di irrealtà. Una condizione in cui la persona vive senza capire l’interazione diretta delle sue azioni con la realtà che lo circonda.

 La realtà si fa quasi onirica, spesso si trasforma in panico appena ci si rende conto di quello che sta accadendo. Ansia cosa fare

Una sensazione che contraddistingue l’ansia  è proprio la paura che quella sensazione si riproponga ancora e ancora, e questo timore è persino superiore a quello dell’ansia in sé e per sé.

La riposta migliore alla domanda: Ansia cosa fare? È sicuramente trovare un buon metodo per risolvere i motivi scatenanti, cercando di andare oltre semplici e occasionali stratagemmi o medicinali per placare i sintomi.

Ansia cosa fare: Occorre un metodo

I metodi per liberarsi dall’Ansia sono molti e proposti in molte forme.

Ansia cosa fare e quali tecniche usare: alla base di molte tra queste tecniche risiede il rilassamento, ma si tende a generalizzare il termine in questione. Non basta infatti  un insieme di esercizi di respirazione per poter eliminare le basi dell’ Ansia .

Esistono tecniche efficaci, tuttavia occorre lavorare sulla respirazione e sul rilassamento profondo in modo metodico e organizzato.

Quello che è consigliabile fare in caso di Ansia è  valutare una tecnica efficace.

I farmaci rappresentano una risposta ai sintomi, senza però risolvere il problema alla base. E un altro problema non indifferente è quello relativo alla dipendenza da essi che spesso porta a crisi ansiose quasi peggiori di quelle naturali.

Osservare il soggetto ansioso è altrettanto importante per capire quanto l’esistenza con l’Ansia sia radicata e quanto siano profonde le convinzioni ad essa collegate.

L’Ansia non è una malattia. Si può definire più accuratamente come uno stato d’animo, un’alterazione di una componente naturalmente presente ma che  comincia a funzionare in maniera sregolata.

Purtroppo le stesse cure mediche proposte indirizzano il pensiero del soggetto verso la convinzione di essere malato, e pertanto che le medicine siano strettamente necessarie .

La convinzione di essere malato da un lato è auto-confortante poichè spinge ad abbandonarsi ad una dipendenza sbagliata quanto giustificatrice. L’essere malati diviene quasi un guscio che isola e rassicura in maniera assolutamente negativa, questo meccanismo infatti allontana sempre di più dalla risoluzione del problema.

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Ultimo aggiornamento:settembre 23, 2014

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