La vergogna è un sentimento umano impariamo come gestirla

Provare vergogna è la conseguenza di un meccanismo di adattamento che segnala quando una nostra azione è allineata con l’immagine che vogliamo dare di noi agli altri . L’intensità di questo sentimento ci dice molto su come siamo stati iniziati alla vita e a muovere i primi passi nel mondo della società e delle emozioni .

La vergogna è un sentimento molto conosciuto dall’essere umano , esiste , e coinvolge tutto l’essere nella sua totalità.

Quando si prova disagio e imbarazzo per la vergogna si avverte un giudizio totalmente negativo da parte degli altri.Quando si fà una brutta figura e si teme di non poter riguadagnare la stima altrui.

Per capire dove nasce il sentimento e la confusione della vergogna, bisogna fare un passo a ritroso .Il concetto di branco è presente negli animali , nelle organizzazioni sociali del branco esistono ruoli e scale gerarchiche.

Ogni individuo deve corrispondere al suo ruolo , questo è il compromesso che consente il funzionamento del gruppo.Ogni membro anche quello più debole ha un suo ruolo , e si attiene a determinate regole.

Tutti i membri del gruppo sopravvivono grazie alla collaborazione e la difesa reciproca, ma comunque, ci sono delle differenze.

Chi detiene la posizione più influente ha maggiori vantaggi , basta pensare che perfino tra i polli esiste un “ordine di beccata”! La gallina che si trova nella posizione favorevole è quella più pasciuta e forte, non è certo un caso.


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Quindi è naturale capire come nel branco si generi competizione e prevaricazione. Salire ad un livello gerarchico superiore rappresenta il guadagno di privilegi e prestigio.

Come accade di sovente , quello che accade fra gli esseri umani e analogo a quello che avviene nel regno animale. Anche l’uomo è un animale sociale per vivere all’interno del suo branco si conforma a regole e gerarchie .

L’uomo tende a creare e presentare agli altri una immagine di sè ,che si  avvicina a ciò che è socialmente accettato , questo perchè anche noi ci sentiamo accettati in un contesto quando le nostre idee e le nostre azioni sono coerenti con quelle del nostro “branco” .Sia una famiglia , un gruppo di amici o all’interno dell’ambiente lavorativo.

Vergognarsi significa provare una serie di EMOZIONI che vanno dall’ imbarazzo al disagio, timore e confusione, perché sentiamo di aver dato un’immagine di noi diversa da quella che gki altri si aspettano.

Esistiamo perchè parte di un gruppo, ci sentiamo soddisfatti quando pensiamo di essere approvati .

Tutto questo proviene (indovina un po’ ?) dalla nostra infanzia .

All’inizio il giudizio la vergogna e altre emozioni di questo tipo non esistono , ma in seguito in corrispondenza del momento in cui iniziamo a controllare i nostri sfinteri , ovvero ad abbandonare il pannolino .

La vergogna comincia a rendersi nota intorno al secondo anno di vita , e fondamentalmente dipende dal contesto familiare e culturale , non solo i genitori ne sono responsabili , anche la scuola i nonni gli amici di famiglia e tutte le figure che gravitano intorno al nostro sviluppo.

Quando il bambino comincia a apprendere quello che è giusto e quello che è sbagliato , per meglio dire quello che è socialmente accettabile e ciò che non lo è.

Basta pensare a quando da piccoli ci mettiamo le dita nel naso , subito veniamo ripresi , chi in un modo giusto e non frustrante , chi in modo eccessivo e destabilizzante .

Pensate a un bimbo che cresce in una tribù dell’amazzonia , per lui sarebbe vergognoso girare vestito anziché nudo , e mettersi le dita nel naso probabilmente è la cosa più normale del mondo .

Ruttare in giappone è ritenuto un segno di gradimento per il pasto appena fatto.

Come dicevamo , intorno al secondo anno di vita il bambino comincia e ribellarsi alle regole, inizia a dire “No! Non voglio farlo ” .

Questo è un tentativo di ribellarsi hai divieti posti dai genitori , in questa fase è IMPORTANTE elaborare la risposta giusta . Infatti se la figura di riferimento risponde in modo troppo severo e “colpevolista” hai tentativi del bimbo di opporsi , o per esempio al mancato controllo della pipì . Così facendo si rischia di ledere profondamente l’autostima del soggetto e creare la convinzione di non potersi opporre alle regole .

E in qualche modo di essere persona cattiva e indegna . La SENSAZIONE come abbiamo detto per la timidezza incide l’evento nella memoria a lungo termine .

Essendo il cervello predisposto per farci adattare alle circostanze e evitare i pericoli , alla minima rievocazione dell’essere sgridati o nell’avvertire dissenso nell’interlocutore la vergogna comparirà , per dare istruzioni su cosa fare e per fare capire che ci stiamo allontanando dal “branco”.

O ancora ce chi rinuncia a fare valere le sue ragioni per non esporsi , questo è chiaramente un evitamento esperienziale , si decide di evitare una situazione per non provare vergogna , anche se questo implica di subire un’ingiustizia.

La vergogna praticamente serve per controllarsi nei rapporti sociali , ci dice quando quello che facciamo o diciamo ci fa allontanare dalla convinzione comune di buono o cattivo e dall’immagine che gli altri dovrebbero avere di noi.

Le persone che hanno avuto genitori responsabili e positivi nel riprenderli ad ogni trasgressione delle regole , proveranno vergogna se commettono un errore .

Ma si tratterà di un segnale , che li aiuterà nelle prossime occasioni a prestare più attenzione alle circostanze , senza fondersi particolarmente con l’ emozione della vergogna.

Imparando a scegliere frà un certo tipo di compartamenti rispetto ad altri , per conformarsi al gruppo sociale di appartenenza.

Un semplice segnalatore , come quando si compie un movimento e si prova dolore , sappiamo che quell’azione è sbagliata e la evitiamo , ma non ci recriminiamo troppo sopra, giusto?

Cosa fare per riequilibrare la vergogna eccessiva?

Come sempre , posso suggerire dei consigli a scopo narrativo , e per divertirsi a sperimentare ampliando la confidenza con la propria mente , che è una parte di te .

A volte sembra che si tratti di una scatola nera, di cui non possediamo la chiave , e per vederci dentro dobbiamo “attendere qualcuno che ha le carte per farlo” che stronzata cosmica …

Dobbiamo avere confidenza con le emozioni e la mente , come con qualsiasi parte del corpo.

E la mente deve essere allenata , ecco un suggerimento per la vergogna eccessiva:

  1. 1-non fare cose di cui vergognarti! (scherzo!)  🙂
  2. Valuta se quello che devi fare che può procurarti vergogna rende la tua vita migliore.
  3. Valuta se quello che ti crea vergogna è :Mi vergogno perché non è da me! Oppure Mi vergogno , chissà cosa penseranno di me!
  4. Valuta se esporti ad una eventuale figura vergognosa può far valere un tuo valore e diritto!

Ci sono dei sentimenti che prevaricano la vergogna , l’amore per esempio , quante volte abbiamo fatto cose imbarazzanti per attirare l’amore , pensaci , non ti sei preoccupato degli altri !

Il desiderio , quante volte per appagare un desiderio siamo riusciti a mettere a tacere il comune senso dell’accettabile!Eppure sei felice di averlo fatto..

Con amicizia Andrea.

2 Comments

  1. Luigi 12/09/2016
  2. Andrea Andrea 12/09/2016

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