Ansia rimedi: terapie conosciute.

Gran parte dei di terapie provate con successo nullo o scarso è un grave motivo di preoccupazione. Infatti non solo costituisce al generale senso di impotenza e di sconforto ma può degenerare rabbia nei confronti della professione medica: talvolta addirittura sconsigliare di cercare ulteriori aiuto.Prima di addentrarci nei motivi per cui le varie cure e ansia rimedi  non sono stati così efficaci come avremmo dovuto i, cisoffermeremo sul problema della collera .

 

Capire la nostra Collera nella ricerca per Ansia Rimedi efficaci

 

In molti casi la collera è più che giustificata, tuttavia dobbiamo capire perché non abbiamo ottenuto l’aiuto necessario. Inoltre, dobbiamo fare attenzione che il nostro sdegno non ci impedisca di cercare aiuto.

Possiamo essere arrabbiati per la generale mancanza di conoscenze competenze di disturbi d’ansia o per non aver avuto per tempo diagnosi e cure efficaci. Quando abbiamo sofferto per anni si sentono defraudati per la perdita della famiglia, degli amici del lavoro. C’è anche rabbia perché l’ignoranza della materia ha rafforzato il mito e il marchio che circondano questi disturbi, tra i quali: siamo debole di carattere che non ci sforziamo abbastanza che non ricaviamo troppi vantaggi secondari per pure per poter veramente guarire. Dobbiamo capire perché non abbiamo avuto la disponibilità di un’adeguata assistenza perché essa è ancora limitata. Come ho detto all’inizio, i disturbi da panico sono stati classificati separatamente solo dal 1980 ed è stato solo in questi ultimi anni che i ricercatori si sono resi conto delle possibili gravi menomazione associati ai. Fino ad ora l’ignoranza della patologia e la mancanza di cure non è stata colpa di nessuno: la società in generale non è ancora conoscenza dell’ampiezza delle possibili gravi menomazione arrecate dai disturbi, ma noi, come singoli individui, si. Alcuni convivono con tali disagi da anni, ma a causa della scarsa informazione sentono troppa vergogna e umiliazione per parlarne chiaramente: ciò è un errore.

Il bisogno di essere perfetti prima di disturbi, molti di noi erano perfezionisti e, malgrado essi, molti cercano ancora di offrire questa immagine. Non ha abbiamo cercato solo di essere il perfetto coniuge, il perfetto genitore, il perfetto dipendente o principale, ma diventiamo pure il perfetto paziente: discutere problemi dei quali proviamo vergogna umiliazione male si concilia con la nostra immagine di “perfezione”, e quindi ce ne asteniamo. Essere aperti e sinceri

il più delle volte non esponiamo al medico o terapeuta tutto quello che stiamo provando, compresi pensieri di suicidio, e tuttavia non possiamo ricevere l’aiuto di cui abbiamo bisogno se non ci apriamo senza riserve. Anche se siamo completamente aperti, il nostro bisogno di essere perfetti nasconde la sensazione di non essere all’altezza. Molti accettano cure inadeguate perché si sentono inadeguati; sentono di non avere diritto di lamentarsi per poi andare in collera per non aver avuto l’aiuto necessario. In qualche caso ci può essere un malinteso nell’atteggiamento di lealtà verso il medico, il terapeuta o verso la famiglia: sebbene ci lamentiamo privatamente, continuiamo a tornarci perché non vogliamo deluderli. Talvolta i membri della famiglia possono avere un senso di lealtà verso il terapeuta superiore al nostro e farci pressione per non cambiare, continuando così una cura che può essere di poca utilità. È il nostro senso di inadeguatezza ci impedisce di farci valere.

Il nostro silenzio.

Non solo viviamo con la paura di disturbi, ma anche con la paura che gli altri vengono saperlo molti vivono in silenzio per il timore che il principale o gli amici con la famiglia lo scoprano, e questo silenzio può passare di generazione in generazione. Cominciando a capire la natura di disturbi alcuni si rendono conto che anche uno dei genitori o altri componenti della famiglia nefandi hanno sofferto. E talvolta, purtroppo, quando i genitori o altri familiari si sono resi conto che disturbi cominciavano a colpire la generazione successiva, sono rimasti in silenzio, esattamente come l’molti di noi fanno ora. Occorre assolutamente rompere questo silenzio. I disturbi d’ansia colpiscono direttamente 2 milioni di persone e indirettamente, famiglie, amici,  datori di lavoro e tutta la società. Tutti insieme abbiamo un grande una grande voce che può contribuire ad accelerare i cambiamenti indispensabili nel sistema sanitario.

Cosa possiamo fare

La rabbia può essere usata in modo positivo e costruttivo. Se dirigiamo la nostra collera contro i disturbi invece che contro di noi, ciò può accelerare la guarigione. Questo punto sarà discusso più avanti. Possiamo usare la nostra rabbia per contribuire a cambiare il sistema sanitario. Se siamo completamente aperti nei confronti del nostro medico utero terapeuta e questo non sanno e non vogliono capire possiamo cercare qualcun altro che lo faccia; in passato non era così facile, ma la situazione sta cambiando e continuerà a cambiare se rompiamo il silenzio. Anche se possiamo non desiderare di parlare ai datori di lavoro agli amici, ci sono molte altre cose che possiamo fare: possiamo scrivere lettere ai gruppi dirigenti delle varie professioni mediche, alle autorità locali e i parlamentari. Vi sono poi le organizzazioni locali locali e di volontariato che possono fornire assistenza e sostegno: come individui viviamo in silenzio come gruppi possiamo romperlo la cosa più importante che la nostra rabbia non ci impedisca di cercare aiuto capire perché le diverse terapie non hanno funzionato ci aiuterà a capire che cosa invece funzionerà.

Le terapie per Ansia rimedi

molti di noi passano da una terapia all’altra solo per finire dove avevamo iniziato; anche se gli attacchi di panico dell’ansia possono diminuire per un certo tempo, poi ritornano, talvolta peggio di prima. Per quante terapie possiamo aver provato la generale incomprensione del problema determinata, come risultato, che alla maggior parte di noi non è stata mai insegnato come gestire noi stessi e i nostri disturbi. I trattamenti perlopiù non non solo non insegnano tecniche di gestione ma di norma si concentrano su un particolare aspetto: il disturbo della sua condizione secondaria devono essere trattati insieme e non separatamente. È importante capire che, sebbene diverse terapie non abbiano funzionato da sole, usare in combinazione possono diventare strumenti molto potenti di cura e di guarigione. I farmaci

i farmaci particolari tranquillanti, hanno costituito una delle prime difese contro gli attacchi di panico all’ansia: in molti casi è stata l’unica forma di trattamento applicata. Tuttavia anche se fosse disponibile un prodotto miracoloso per la cura degli attacchi di ansia panico mi chiedo quante sarebbero disposti ad assumerlo in via permanente. Dopo tutto quello che ho sentito in tanti anni sulla profonda avversione della gente a prendere medicine, non credo che potrebbe trovare molti clienti. Le persone con disturbi d’ansia dicono di essere stati sensibili, non solo alla luce e al suono, ma in tutto il loro essere. Non è raro che quelli con disturbi di panico sviluppino allergie che prima non avevano. Questa sensibilità può essere piuttosto acuta, quindi opportuno tenerla presente quando si tratta di assumere farmaci, ivi compresi i prodotti da banco o di erboristeria.

I tranquillanti sebbene tranquillanti siano state una delle prime difese contro l’ansia, l’attuale polemica sul loro uso per alcuni disturbi d’ansia comporta il graduale ritiro di questo tipo di trattamento. L’attuale tendenza e di non prescrivere tranquillanti per tali disturbi e, semmai, solo per periodi da due a quattro settimane anche se ciò abbassa il rischio di assuefazione, non risolve il problema iniziale, che consiste nella scarsa comprensione del fenomeno e delimitati mezzi di trattamento e sostegno. Tutti sappiamo che vengono compilate ogni anno milioni di ricette per tranquillanti; già questo avrebbe dovuto sollevare il problema nella società, ma non l’ha fatto. La disputa si tranquillanti avrebbe dovuto aggiungere altra enfasi alla questione, ma non l’ha fatto. C’è bisogno di insegnare tecniche di autogestione fin dal principio per poter controllare i propri disturbi dall’inizio. Coloro che hanno assunto tranquillanti per un lungo periodo sono in una situazione simile: anche se ci sono programmi di di stupefazione, l’assistenza è limitata. Ancora, insegnare le tecniche di autogestione può essere di grande aiuto durante le fasi di dissuefazione.

Gli antidepressivi.

Gli antidepressivi sono ora in largo uso nel trattamento dei disturbi da panico-agorafobia, e con vario successo nel contenere l’ansia gli attacchi di panico. Mentre gli antidepressivi sono molto importante nel controllo della depressione reattiva, non insegnano le necessarie tecniche per autogestione: quando si usano farmaci non si dovrebbe sempre fare in associazione con altre terapie. Siccome la maggior parte delle persone non piace prendere medicine, capita spesso che ci si limiti a smettere di punto in bianco. Le conseguenze possono essere gravi. Smettere di prendere farmaci di qualsiasi tipo dovrebbe essere fatto con controllo medico.

La dissuefazione.

Smettere le cure con medicinali, compresi gli antidepressivi, può comportare un ritorno ad alti livelli di ansia e attacchi di panico, e alcuni possono provare altri sintomi di dissuefazione: perciò dev’essere fatto sotto controllo medico. Si è scoperto (ed è stato ben dimostrato) che Le tecniche comportamentali e cognitive sono utili nell’adulto dissuefazione da tranquillanti. Vi sono organizzazioni di sostegno che possono aiutare in questa fase della cura ma ricordate che l’interruzione dell’avvenire sempre sotto controllo medico. Le medicine, sotto qualsiasi forma, ci sottraggono controllo il potere e non c’insegnano le tecniche necessarie per controllare la nostra vita in alcuni casi sono indispensabile a breve termine, ma non sono una risposta lungo termine.

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